Spunti di Riflessione di Paolo

SPUNTI  DI  RIFLESSIONE

 di Paolo Capraro con l’augurio di una buona lettura.

 I BAMBINI CI INSEGNANO :

– A un certo punto della nostra esistenza ci convinciamo che occorre mettere una pietra su quel che rimane dell’infanzia se si vuole essere presi sul serio dal prossimo. E in questo modo tradiamo noi stessi. “Facendo tacere il bambino che è in noi” conferma Elizabeth Weathersby, psicologa “perdiamo la capacità di essere semplici, spontanei, consapevoli, fiduciosi e aperti alla vita.” Non dobbiamo soffocarlo appena siamo adulti. Possiamo recuperare il sano spirito infantile disponendoci con sincera curiosità e anche con un pizzico di umiltà a imparare dalle lezioni che i bambini ci danno ogni giorno :

(a) REGALATEVI UN PO’ DI GIOIA.

Possiamo spezzare la noiosa routine della giornata lavorativa con parentesi di gaiezza anche a costo di correre qualche momentaneo rischio con il capo del personale. I vantaggi per tutti non tarderanno a manifestarsi.

Nell’ufficio di Betty Blackerby, fa bella mostra di sè un cartello che proclama :”Godetevi la vita ora, perchè quello che state facendo non è una prova generale.” Dice la Blackerby : “Gli impiegati che sanno godere le gioie della vita sono i più produttivi. Hanno un carisma che attira i clienti.”

Molti, però, riescono a lasciarsi andare solo in compagnia dei bambini. “Sono loro che ci danno il permesso di liberare il fanciullo che è nascosto dentro di noi” dice Joy Miller, psicoterapeuta.

I giochi infantili ricaricano le nostre batterie esaurite dal lavoro. In questo modo potremo riscaldarci il cuore e godere la vita, invece di renderla difficile trasformando la nostra giornata in una estenuante rincorsa con nevrosi professionali e personali.

(b) SIATE CURIOSI DEL MONDO.

Ma è anche vero che le preoccupazioni quotidiane, non sempre motivate, non lasciano spazio alla nostra capacità di stupirci che soffoca lentamente. Lo scrittore Sam Keen espresse questo sentimento molto bene : “Siamo così concentrati sugli obiettivi che dimentichiamo di stupirci davanti a una rosa.”

I bambini vedono ciò che per la maggior parte degli adulti sarebbe invisibile, e spesso le loro osservazioni fanno nascere quesiti in grado di aprire la mente e spronare lo spirito.

Aristotele insegnava che la filosofia comincia con la curiosità. In questo senso i bambini sono i filosofi di oggi. Quant’è alto il cielo? Perchè il cane agita la coda? ….

(c) OSATE ESSERE VOI STESSI.

Un giorno, quand’era alle elementari, mio figlio tornò a casa con un suo disegno che rappresentava un uccello rosso. L’insegnante aveva scritto: “Gli uccelli non sono rossi. Rifare.” “Ma mamma, il mio uccello è rosso”, insistè lui. “L’ho immaginato così.”Attaccammo il disegno sopra il camino a testimonianza del coraggio creativo di un bimbo la cui visione personale della realtà aveva rischiato di subire violenza.

La maggior parte delle creazioni artistiche e delle scoperte scientifiche scaturisce da un coraggio di gusto tipicamente infantile, potentemente innovativo, basato sulla luminosa forza dell’immaginazione.

(d) SIATE APERTI ALLA FEDE.

Dovevo fare la valigia per andare a trascorrere il weekend con mio marito che si trovava in ospedale. Ero assalita dai dubbi e dalla paura. In giardino, nostra figlia di quattro anni stava lanciandosi a bordo del triciclo sul vialetto di casa. In prossimità della quercia sobbalzò, cadde e ruzzolò sulle radici. “Mammaaaa!” strillò immediatamente, sollevando il ginocchio per farselo baciare. “Chi mi bacierà quando tu non ci sarai?” domandò con le labbra tremanti. Stavo per rispondere che ci avrebbe pensato la baby-sitter, quando lei disse : “Lo so. Lo farà Dio.” A quel punto si rialzò e riprese a scorazzare felicemente con il triciclo. Quella semplice, ma decisa dimostrazione di fede in una Presenza che è amore rinvigorì la mia stessa fede vacillante. Giunsi al capezzale di suo padre con un atteggiamneto più coraggioso.

“I bambini sono fondamentalmente fiduciosi” dice Bennett Sims, vescovo in pensione. “Nascono con una grande capacità di essere aperti e di credere. La diffidenza non la conoscono. Dobbiamo insegnargliela noi.”

(e) LASCIATEVI ANDARE E AMATE.

Forse la cosa più importante che i bambini possono insegnarci è la spontaneità negli affetti. All’età di sei anni, mia figlia aveva un pesce rosso di nome Spankye non si stancava mai di guardarlo a nuotare, e mi diceva di guardare come le “lanciava baci” con la bocca. Un giorno mi domandò : “I pesci dormono ?” Spanky giaceva sul fondo della sua boccia. Pianse disperata tra le mie braccia e desiderai che non si fosse mai affezionata al pesce. Ma poi si asciugò gli occhi con il dorso delle mani e disse : “Almeno l’ho avuto per un pò.” Vidi nei suoi occhi la bellezza e la maturità di chi ha amato con tutto il cuore. Io avevo imparato a essere prudente con l’amore per paura di rimanere ferita. La gioia dell’amore è più forte del dolore della ferita, mi stava dicendo il suo cuore. Lasciatevi andare e amate. Ne vale la pena. I bambini ci insegnano anche ad amare senza condizioni. Quando mio figlio rovesciò del succo di pompelmo sul tappeto nuovo, non potei trattenere un torrente di parole rabbiose. Più tardi gli dissi : “E’ stato un incidente. Ho sbagliato a trattarti in quel modo.” “Non fa niente, mamma” rispose abbracciandomi. “Ti voglio bene quando sei buona e quando sei cattiva.” Non dimenticai più quella lezione. Amiamo davvero profondamente quando amiamo con la piena e incondizionata dedizione d’un bambino. “Solo col cuore si può vedere chiaramente” scrive Antoine de Saint-Exupèry ne Il piccolo principe. E i bambini vedono molto bene col cuore. Abbiamo bisogno dei bambini, perchè ci mostrino cose che siamo troppo scaltriti per vedere. Nella loro apertura alla vita possono ricordarci quello che conta davvero. ( Sue Monk Kidd )

Alla prossima e buone riflessioni cordialmente Paolo Capraro