Faverga, 4 settembre 2026
In sintonia con Ivo Candeago desidero presentarvi un lavoro nell’ambito della formazione di operatori e coordinatori delle realtà terapeutiche del progetto Uomo effettuata nel settembre 1995 a Roma presso la scuola internazionale della federazione comunità terapeutiche.
Sono spunti di riflessione elaborati negli anni precedenti che mi permettevano di avviare confronti e dibattiti validi per i rispettivi gruppi tecnici operativi terapeutici.
Obbiettivo: centralità della persona per un concreto e reale recupero dalle dipendenze,
Metodo: formare e valorizzare il lavoro di gruppo, cioè saper fare squadra, valorizzando le singole esperienze professionali e di vita
Indistintamente dall’età che ognuno di noi ha in questo momento, se dobbiamo affrontare delle nuove dinamiche volte a risolvere i nostri problemi dobbiamo ripartire dalla nostra infanzia.
Relatore : Capraro Paolo
Ottobre 1990 : ( Reader’s Digest )
1) I BAMBINI CI INSEGNANO :
– A un certo punto della nostra esistenza ci convinciamo che occorre mettere una pietra su quel che rimane dell’infanzia se si vuole essere presi sul serio dal prossimo. E in questo modo tradiamo noi stessi. “Facendo tacere il bambino che è in noi” conferma Elizabeth Weathersby, psicologa “perdiamo la capacità di essere semplici, spontanei, consapevoli, fiduciosi e aperti alla vita.” Non dobbiamo soffocarlo appena siamo adulti. Possiamo recuperare il sano spirito infantile disponendoci con sincera curiosità e anche con un pizzico di umiltà a imparare dalle lezioni che i bambini ci danno ogni giorno :
(a) REGALATEVI UN PO’ DI GIOIA.
Possiamo spezzare la noiosa routine della giornata lavorativa con parentesi di gaiezza anche a costo di correre qualche momentaneo rischio con il capo del personale. I vantaggi per tutti non tarderanno a manifestarsi.
Nell’ufficio di Betty Blackerby, fa bella mostra di sè un cartello che proclama :”Godetevi la vita ora, perché quello che state facendo non è una prova generale.” Dice la Blackerby : “Gli impiegati che sanno godere le gioie della vita sono i più produttivi. Hanno un carisma che attira i clienti.”
Molti, però, riescono a lasciarsi andare solo in compagnia dei bambini. “Sono loro che ci danno il permesso di liberare il fanciullo che è nascosto dentro di noi” dice Joy Miller, psicoterapeuta.
I giochi infantili ricaricano le nostre batterie esaurite dal lavoro. In questo modo potremo riscaldarci il cuore e godere la vita, invece di renderla difficile trasformando la nostra giornata in una estenuante rincorsa con nevrosi professionali e personali.
(b) SIATE CURIOSI DEL MONDO.
Ma è anche vero che le preoccupazioni quotidiane, non sempre motivate, non lasciano spazio alla nostra capacità di stupirci che soffoca lentamente. Lo scrittore Sam Keen espresse questo sentimento molto bene : “Siamo così concentrati sugli obiettivi che dimentichiamo di stupirci davanti a una rosa.”
I bambini vedono ciò che per la maggior parte degli adulti sarebbe invisibile, e spesso le loro osservazioni fanno nascere quesiti in grado di aprire la mente e spronare lo spirito.
Aristotele insegnava che la filosofia comincia con la curiosità. In questo senso i bambini sono i filosofi di oggi. Quant’è alto il cielo? Perché il cane agita la coda? ….
(c) OSATE ESSERE VOI STESSI.
Un giorno, quand’era alle elementari, mio figlio tornò a casa con un suo disegno che rappresentava un uccello rosso. L’insegnante aveva scritto: “Gli uccelli non sono rossi. Rifare.” “Ma mamma, il mio uccello è rosso”, insisté lui. “L’ho immaginato così.”Attaccammo il disegno sopra il camino a testimonianza del coraggio creativo di un bimbo la cui visione personale della realtà aveva rischiato di subire violenza.
La maggior parte delle creazioni artistiche e delle scoperte scientifiche scaturisce da un coraggio di gusto tipicamente infantile, potentemente innovativo, basato sulla luminosa forza dell’immaginazione.
(d) SIATE APERTI ALLA FEDE.
Dovevo fare la valigia per andare a trascorrere il week end con mio marito che si trovava in ospedale. Ero assalita dai dubbi e dalla paura. In giardino, nostra figlia di quattro anni stava lanciandosi a bordo del triciclo sul vialetto di casa. In prossimità della quercia sobbalzò, cadde e ruzzolò sulle radici. “Mammaaaa!” strillò immediatamente, sollevando il ginocchio per farselo baciare. “Chi mi bacerà quando tu non ci sarai?” domandò con le labbra tremanti. Stavo per rispondere che ci avrebbe pensato la baby-sitter, quando lei disse : “Lo so. Lo farà Dio.” A quel punto si rialzò e riprese a scorrazzare felicemente con il triciclo. Quella semplice, ma decisa dimostrazione di fede in una Presenza che è amore rinvigorì la mia stessa fede vacillante. Giunsi al capezzale di suo padre con un atteggiamento più coraggioso.
“I bambini sono fondamentalmente fiduciosi” dice Bennett Sims, vescovo in pensione. “Nascono con una grande capacità di essere aperti e di credere. La diffidenza non la conoscono. Dobbiamo insegnargliela noi.”
(e) LASCIATEVI ANDARE E AMATE.
Forse la cosa più importante che i bambini possono insegnarci è la spontaneità negli affetti. All’età di sei anni, mia figlia aveva un pesce rosso di nome Spankye non si stancava mai di guardarlo a nuotare, e mi diceva di guardare come le “lanciava baci” con la bocca. Un giorno mi domandò : “I pesci dormono ?” Spanky giaceva sul fondo della sua boccia. Pianse disperata tra le mie braccia e desiderai che non si fosse mai affezionata al pesce. Ma poi si asciugò gli occhi con il dorso delle mani e disse : “Almeno l’ho avuto per un po. ” Vidi nei suoi occhi la bellezza e la maturità di chi ha amato con tutto il cuore. Io avevo imparato a essere prudente con l’amore per paura di rimanere ferita. La gioia dell’amore è più forte del dolore della ferita, mi stava dicendo il suo cuore. Lasciatevi andare e amate. Ne vale la pena. I bambini ci insegnano anche ad amare senza condizioni. Quando mio figlio rovesciò del succo di pompelmo sul tappeto nuovo, non potei trattenere un torrente di parole rabbiose. Più tardi gli dissi : “E’ stato un incidente. Ho sbagliato a trattarti in quel modo.” “Non fa niente, mamma” rispose abbracciandomi. “Ti voglio bene quando sei buona e quando sei cattiva.” Non dimenticai più quella lezione. Amiamo davvero profondamente quando amiamo con la piena e incondizionata dedizione d’un bambino. “Solo col cuore si può vedere chiaramente” scrive Antoine de Saint-Exupèry ne Il piccolo principe. E i bambini vedono molto bene col cuore. Abbiamo bisogno dei bambini, perché ci mostrino cose che siamo troppo scaltriti per vedere. Nella loro apertura alla vita possono ricordarci quello che conta davvero.
( Sue Monk Kidd )
2) DIRE NON DICENDO
Scrivere lettere di raccomandazione può essere pericoloso : scrivi la verità e possono farti causa se il contenuto è negativo. Un professore delle Lehigh University, Robert Thornton, ha una collezione di frasi “a prova di causa”.
Ecco alcuni esempi :
– Per descrivere un ex dipendente che non andava d’accordo con gli altri :
“Sono lieto di attestare che questo candidato è un mio ex collega.”
– Per descrivere un candidato poco produttivo : “Posso assicurare che nessuno sarebbe più indicato per tale posto.”
– Per descrivere un candidato che non merita d’essere preso in considerazione :
” Consiglierei di non perdere un attimo a fargli una proposta.”
( Larry Pryor, Los Angeles Times )
3) ” Non portate mai un CAPPELLO che abbia più personalità di voi.”
( Lance Morrow, Time )
4) ” Il guaio dei CONSIGLI è che non sai mai se sono buoni o cattivi finchè non li metti in pratica.”
( Frank Tyger, The Wall Street Journal )
5) SEGRETERIA D’AUTORE :
– Lo scrittore Alberto Arbasino : “Il mio corpo non è in casa, c’è solo la voce registrata. Per raggiungere l’anima lasciate per piacere messaggi piacevoli e non noiosi.”
( Luca Goldoni, “Colgo l’occasione” – Mondadori )
6) “Quando le persone sono OPPRESSE dalle tasse e dalle norme non esiste la libertà.”
( Douglas Wilder, Governatore della Virginia )
7) “Ogni SCIOCCO può criticare, condannare e protestare; e la maggior parte delle persone lo sa.”
( Dale Carnegie, “How To Win Friends and Influence People )
8) “QUANDO ERO GIOVANE ammiravo le persone capaci. Ora che sono vecchio la mia ammirazione va alle persone cortesi.”
( Abraham Joshua Heschel, citato da Harold S.Kushner in “When All You’ve Ever Wanted Isn’t Enough” )
9) “L’AMORE risveglia tutti i sensi eccetto il buon senso.”
( Sunshine Magazine )
10) “LA FELICITA’, a questo mondo, se arriva, arriva del tutto casualmente. Ma affannatevi a cercarla e vi impegnerete in un inseguimento inutile, senza mai raggiungerla.”
( Nathaniel Hawthorne )
11) IL MAESTRO di scuola ti dice che cosa si aspetta da te. Il docente, invece, sa risvegliare le tue spettative.
( Patricia Neal con Richard De Neut )
12) MISURATE LA RICCHEZZA non dalle cose che possedete ma dalle cose che possedete e che non scambiereste con il denaro
( Anonimo )
13) I BIMBI danno sempre più problemi di quanto non si pensi, ma anche più felicità.
( Charles Osgood, “CBS Morning News”)
14) LA PIOGGIA è provocata da zone di alta pressione, fronti freddi, aria calda e umida e …. dai weekend.
( Paul Sweeney, The Quarterly )
15) GLI OGGETTI inanimati sono raggruppati scientificamente in tre categorie principali : quelli che non funzionano, quelli che si guastano e quelli che si perdono.
( Russell Baker, New York Times )
16) OGGIGIORNO
UNA VOLTA mettevi a letto i bambini raccontando loro delle storie. Oggi, all’ora di andare a letto, sono loro a raccontarti storie che ti tengono sveglio tutta la notte.
( Pipe Lines)
17) UNA GENERAZIONE fa, al termine di una giornata di lavoro, quasi tutti avevano bisogno di riposo. Oggi hanno bisogno di esercizio fisico.
( Los Angeles Times Syndicate )
18) COLTE AL VOLO :
a) Credeva talmente nella reincarnazione che quando stipulò un’assicurazione sulla vita decise d’esserne il beneficiario.
b) Alcune persone si preoccupano per niente…..soprattutto quando il niente è nella banca.
c) In un negozio che vende cassette, mi è caduto lo sguardo su questo titolo: “Come far le sue idee in 30 secondi o meno.” Interessata, ho preso in mano la cassetta e ho letto : “Durata 45 minuti”
d) C’è un vantaggio nella settimana corta dei burocrati :passano meno tempo a far niente.
19) “Le teste più dure si rompono per prime.”
( Sofocle )
20) PAZIENZA e si disarma il tempo.
Tra il serio e il faceto, una ricetta contro lo stress. ( Jo Coudert )
L’impazienza ci porta a essere sgarbati, un atteggiamento controproducente che irrita gli altri spingendoli a impuntarsi o a rifiutarsi di collaborare.
Mi promisi di cercare di diventare più paziente e di trovare un metodo per calmarmi nelle situazioni di tensione. Non posso dire che la tecnica da me adottata mi abbia fatto diventare un modello di pazienza, m mi ha certamente aiutato a mitigare, e quindi dominare, questo senso di insofferenza.
MARGINE D’ERRORE : è meglio concedersi un certo margine di tempo. Più importante è l’appuntamento, più ampio dev’essere il margine. Tanto ampio, quando si tratta di un incontro al quale non si può assolutamente mancare, che in situazioni normali si giudicherebbe ridicolo.
GIUSTA PROSPETTIVA : mettere le cose nella giusta prospettiva dovrebbe riuscire a calmarvi.
Un certo senso dell’umorismo non guasta. Pensate a come trasformare la situazione in una storia buffa da raccontare a familiari e amici. Cercate di vedere la cose da “fuori” per acquistare quel distacco necessario a controllare l’impazienza finché le cause del contrattempo siano cessate.
PRUDENZA : una sera, mentre stava partendo per il weekend, un’amica si ritrovò con la macchina che non voleva saperne di mettersi in moto. Non c’era modo di avvisare le tre persone che, all’angolo di una strada, stavano aspettando che lei le passasse a prendere. Quando finalmente arrivò, con un’ora di ritardo, li trovò stanchi, infreddoliti e preoccupati. Dopo aver sentito questa storia, ho sempre dato appuntamenti in luoghi dove sia possibile essere avvisati in caso di ritardo. Ciò mi permette di essere molto più paziente quando le cose non vanno per il giusto verso..
PREPARAZIONE : le attese negli aeroporti sono tra le cose più irritanti della vita moderna. Una mattina guardavo la pioggia torrenziale rigare le finestre di un aereo porto quando un uomo mi si accostò, prese di tasca uno di quei giochi in cui si devono comporre le parole e mi chiese se volevo fare una partita. Così passammo piacevolmente quattro ore aspettando il nostro volo. Le persone più spazientite, quelle che si aggiravano nella sala d’aspetto e protestavano ad alta voce, non avevano trovato altro da fare che introdurre monete nei distributori automatici di bevande.
Adesso calcolo sempre la possibilità di un ritardo, perciò non dimentico mai di portarmi un libro. Una mia amica invece si dedica ai cruciverba.
IMMAGINAZIONE : qualche tempo fa, mentre aspettavo in un ristorante, sentivo la mia impazienza aumentare. Ripetei a me stessa le parole (parafrasate) del Vangelo : “Con la vostra pazienza salverete le vostre anime.”
Ripensai a una piscina che frequentavo da ragazza e che era spesso affollata, rumorosa e agitata in superficie. A volte, mi riempivo i polmoni d’aria, mi immergevo nel punto in cui l’acqua era più alta, e rimanevo sul fondo dove c’erano pace, verde e silenzio. Così quel giorno al ristorante, mi immersi in un angolo di me che era sereno e tranquillo.
Se siete troppo irritati per pensare con lucidità, usate l’immaginazione per trasportarvi altrove, in un luogo che vi piace. “Quando mi sento tesa” dice una mia amica “immagino di essere in un bel posto tranquillo sulla riva del fiume. Mi aiuta sempre ad allentare la tensione”.
PRESENTE : un uomo che conoscevo viveva sempre proiettato nel futuro. Se c’incontravamo per un aperitivo dopo il lavoro, la prima cosa che diceva era dove avremmo cenato; a cena, mangiava in fretta e furia per andare al cinema; lì era già in piedi prima che si dissolvesse l’ultima inquadratura. E in auto faceva progetti per il giorno dopo, la settimana dopo, l’anno dopo. Non viveva mai nel tempo e nel luogo presenti. Di conseguenza non poteva godersi la vita.
Ormai ho capito che la vita ha i suoi tempi. Ci vogliono nove mesi per fare un bambino, 18 anni per fare un adulto. Ci vuole molto tempo per diventare un bravo violinista o uno sciatore provetto. Ci vuole anche tempo per avere successo, e ancora di più per avere successo come persona.
FORSE LA COSA migliore per dominare l’impazienza è valutare come ci poniamo nei suoi confronti. Siamo o non siamo disposti a dare ai bambini tempo per imparare ai vecchi tempo per fare ciò che devono fare? Se l’insofferenza è solo occasionale, il fastidio passerà. Ma se siete quasi sempre irritabili e acidi, forse vi considerate troppo importanti per permettere a eventi e persone di farvi aspettare.
Naturalmente, non siete così importanti; nessuno di noi lo è. Se accettiamo l’idea che il mondo è fatto per essere goduto, ma non per i nostri comodi, ci sarà più facile vivere su questa Terra ben disposti, più pazienti nelle normali vicissitudini della vita, sentendoci buoni compagni degli altri esseri umani… e di noi stessi.
21) Quando la mia SORELLINA di quattro anni accompagnava mia madre a fare la spesa, aveva l’abitudine di chiedere in regalo dolci e caramelle alle commesse. La mamma cercò di farla smettere rimproverandola. Un giorno, però, l’esposizione di pasticcini in negozio era una tentazione irresistibile. “Non ho soldi e la mamma non vuole che le chieda niente” spiegò la mia sorellina al negoziante. “Non potrebbe essere lei a chiedere cosa mi piacerebbe?”
22) MEMORIA E MARIJUANA.
Può accadere che i giovani fumatori di marijuana abbiano disturbi della memoria a breve termine per almeno sei settimane dopo che hanno smesso di fumare tale droga, secondo una ricerca condotta alla facoltà di medicina della Georgetown University.
In uno studio pilota, pubblicato nell’American Journal of DISEASES OF CHILDREN, dieci adolescenti, forti fumatori di marijuana, sono stati sottoposti a test della memoria recente. Non soltanto i fumatori di marijuana hanno totalizzato un punteggio inferiore a quello dei non fumatori, ma in certi test i loro risultati hanno continuato a essere scadenti per sei settimane dopo che avevano smesso di fumare. “La perdita della memoria costituisce uno dei problemi più gravi per i giovani che fumano spesso “erba”” dice il dottor Richard Schwartz, che ha diretto lo studio.
( Alice McKenzie, Science News )