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FAVERGA
IN FESTA
MOSTRA
DELL’ARTIGIANATO “LAORI SOT LA LOBIA”
Domenica
11 giugno è stata una vera gioia sentirsi portare da un’onda di gente
da un cortile all’altro del paese, percorrendo rampe e stradelle di
collegamento, scoprendo angoli pittoreschi di sapore casalingo, per
trovarsi immersi in una varietà fantasmagorica di prodotti artigianali,
uno più curioso e interessante dell’altro.
Quasi un’ottantina gli
espositori, lieti di mettere in mostra la loro abilità e le loro
predilezioni che vanno dal ricamo al mosaico, dal legno alla pietra, dal
rame al corallo, dalla bigiotteria alle villette, dal disegno alle
costruzioni, dal ferro battuto alla terracotta e così via.
Quanta
fantasia e tenacia in lavori di tanta precisione e pazienza! Ore e ore,
e di giorno e di notte, per pura passione più che per sogni di
profitto! E’ stato bello vedere anche la partecipazione di
associazioni che mettono in mostra le loro iniziative per
un’animazione umanitaria, sociale e religiosa, quali il gruppo
“Insieme si può…” e il gruppo ragazzi “Colibrì”.
Anche
in questa direzione si sono attivate energie solidali e altruistiche.
E che dire delle figure dei
partecipanti della mostra? Una rosa variopinta: uomini e donne già
navigati nelle acque dell’artigianato; ma accanto a loro, giovani alle
prime uscite in pubblico, e splendidi ragazzi e bambini fieri di esibire
le loro idee e i loro giochi.
Ma ci sono stati pure degli
indovinati numeri extra: i balletti del gruppo Folk, gli sbandieratori,
i tamburini e i mangiafuoco del Feltrino. E, infine, la “frasca”,
tentazione misurata e innocente.
Migliaia di persone ad occhi
sbarrati e compiaciuti, sorretti da una curiosità insaziabile.
Lì
abbiamo incontrato con gioia vecchie conoscenze, famiglie intere, bimbi
in spalla ai genitori, fidanzati a braccetto. Un brulichio variopinto di
bancarelle e di visitatori; in
tutti stupore e godimento fino alla commozione.
Fantastici gli espositori,
civili gli ospiti, accoglienti i faverghesi, perfetti gli organizzatori.
Quindi
dieci e lode a tutta la festa. Dieci e lode anche al Buon Dio che ha
regalato un tempo ideale per esporre, contemplare, gioire e
fraternizzare.
Tratto da: “L’ECO
DEL CASTIONESE” giugno 2006
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