RENDICONTO
2004
RELAZIONE
SULL’ATTIVITA’
L’
anno 2004 si è aperto con la partecipazione al Carnevale di Sedico del
carro mascherato della frazione
“Il
signore delle scione” allestito con la collaborazione di piu’ di 60
persone, tutte di Faverga, tra cui molti bambini. La cosa è stata molto
apprezzata in quanto, oltre ad essere un’attività che ha coinvolto a
vari livelli praticamente tutti gli abitanti (costumi, allestimento carro,
pittura decorazioni, coreografie, sfilata), si è trattato di
riprendere la tradizione dei carri mascherati che non si facevano
più a Faverga da almeno 30 anni. L’allestimento
è stato ripetuto nel 2005 a Castion.
Il
buon clima istauratosi con l’esperienza ha suggerito di proporre
l’iniziativa della gita a Gardaland, molto partecipata e apprezzata.
Queste
attività hanno portato nel
gruppo nuove famiglie che si sono rese disponibili per la gestione della
principale manifestazione dell’anno, la mostra di artigianato “ Laori
sot la lobia”, organizzata a fine giugno con l’intento di proseguire
la raccolta fondi destinati alla sistemazione del parco.
La
sistemazione del parco giochi è proseguita durante l’estate sempre ad
opera dei frazionisti.
In
autunno come di consueto la squadra della frazione ha partecipato alla
Maratona di S. Martino con un dignitoso piazzamento. Essendo il costo di
iscrizione come di consueto coperto dallo sponsor, abbiamo curato
l’assistenza agli atleti e la sistemazione logistica.
La
tradizionale cena di Santa Barbara, con tombola e allegria relative, ha
avuto la consueta discreta partecipazione. Nel periodo natalizio si sono
allestite le luminarie della chiesa.
Il
sito della frazione vvvvvv.Faverga.it
viene costantemente aggiornato dal web master con il contributo di tutti i
consiglieri e simpatizzanti.
Nel
2004 è iniziata la collaborazione del Circolo con il circuito “Nevegal
go” , che si occupa dell’organizzazione e dell’allestimento di
manifestazioni sportive sul colle.
L’esperienza
ha permesso al nostro sodalizio di iniziare una serie di sinergie con
altre realtà.
Sono
continuati incontri e scambi epistolari con la parrocchia e la curia
vescovile per definire la pratica di proprieta’ del terreno.